AI CONFINI DEL GIUSTO E DELLO SBAGLIATO: IL RICHIAMO ALLA SACRA OPERA!

Se sei un libero professionista e mentre cerchi di vivere in modo dignitoso in questo caotico periodo, hai anche il coraggio di lavorare su te stesso - e di domandarti se sia giusto utilizzare l’AI per automatizzare, creare e delegare parti del tuo lavoro oppure no - questo articolo fa per te!




 

È doveroso premettere, ai fini di acquisire discernimento, che l’innovazione è necessaria quanto inevitabile e che qualsiasi tentativo di sabotare questa ascesa naturale non farà altro che rafforzarla.

Così come a suo tempo la macchina sostituì i cavalli, la lavatrice le lavandaie e i cellulari i telefoni a filo, l’IA sostituirà le lunghe operazioni meccaniche e digitali che noi tutti conosciamo!

Questa cosa si può fermare?

Certo che no!

L’evoluzione in generale, umana o meno, ha per sua natura la funzione di portare maggiore EFFICACIA, VELOCITÀ O SEMPLICITÀ là dove esiste o inizia ad esserci, l’esigenza di CAMBIAMENTO.

I creator, ma soprattutto i liberi professionisti che si promuovono online, già da anni si erano stufati di fare tutto da soli o di delegare in cambio di ingenti somme di denaro, il proprio marketing.

C’era nell’aria la voglia di ‘sbarazzarsi’ di certi compiti, come: l’impostare un piano editoriale compilando noiosissime tabelle, perdere ore davanti alla telecamera nel tentativo di dimostrare dimestichezza, cercare di capire ogni funzione di Canva o CupCut, e via dicendo….

E così…come sempre…là dove c’è un’esigenza comune c’è un mercato da espandere!

E nasce quella che oggi comunemente chiamiamo IA!

L’IA non è solo un acronimo o uno strumento che semplifica la vita, ma un vero e proprio alter Ego!

Chi lo adopera SENZA DISCERNIMENTO (il che richiede tempo, indipendenza mentale- emotiva e soprattutto creatività propria) casca nella trappola mainstream. Ossia, quella che ti rende schiavo del sistema, privo di ogni potere personale e tantomeno spirituale (e quindi un morto che si crede vivo).

(Ho usato la parola DISCERNIMENTO non a caso. Primo perché è tanto amata dai ricercatori spirituali. Secondo perché è sinonimo di SAGGEZZA e quindi di COMPRENSIONE.)

Perdona il mio ridondante peccato caro lettore, ma come ormai saprai, questa Sabrina è piuttosto prolissa nello spiegare ciò che tendenzialmente si vuole accorciare…

Per tanto insisto nel prolungare questo ragionamento….

 

Usare con discernimento l’IA significa adoperarlo nella misura che serve a compiere la propria missione; ossia in base a ciò che si è e che si è chiamati a fare.

Più specificatamente, significa utilizzarlo nella quantità e modalità che ci viene chiesto dalla vita stessa e che risulta utile in base al proprio servizio.

Il che significa NON usarla in base a quello che vuole il proprio ego.

So che queste parole potrebbero risultare generiche e fuorvianti, ma non vi è una risposta definitiva a suddetta affermazione! Ognuno ha la propria realtà e la propria strada da percorrere.

Ma possiamo provare con questo esempio:

Sei un organizzatore di eventi di carattere spirituale, e se che la tua missione è fare da ponte per aiutare le persone a comunicare, ritrovarsi e fare gruppo.

Ecco, a un certo punto decidi di delegare all’IA tutti i processi di marketing insegnandole ad utilizzare il tuo stile, la tua voce, il tuo modo di esprimerti e persino la tua energia. E tutto questo con la convinzione che finalmente avrai più tempo per concentrarti sul tuo lavoro e anche più richieste dovute all’espansione del tuo marketing.

Dopo qualche settimana, però ti accorgi di un fatto strano…

Il tempo che avevi recuperato è stato occupato dalla scrittura di prompt specifici in grado di generare più autenticità possibile,

I no e i forse che ricevevi prima da parte dei target client si sono trasformati in scetticismo da web. Non sentono di comunicare proprio con te e quando ti scrivono sui social e risponde il tuo avatar non si fidano e alla fine non comprano.

Tu credevi che delegando avresti avuto un aumento di clienti, ma invece ti ritrovi con lo stesso numero di partecipanti.

 

Ecco, cosa è successo qui?

NIENTE!

Semplicemente qualcosa di assolutamente prevedibile:

Delegare a qualsiasi strumento del mondo il potere di renderti più ricco o libero, senza prima aver realizzato le sostanze della libertà e della ricchezza all’interno di te è come pretendere di cambiare l’aria di una stanza tenendo porte e finestre chiuse.

Le persone che fanno un sacco di soldi o si trasferiscono in enormi grattacieli grazie alla crescita personale abbinata ai sistemi di marketing mainstream, il più delle volte non hanno realizzato proprio un bel niente!

Spesso infatti, questi personaggi, rimangono prede e vittime della loro stessa gabbia dorata: poco tempo, schiavi dell’algoritmo, dei trend e delle aspettative dei loro follower. Trascinati dal Dubai Dream, non hanno contattato chi sono davvero, né intrapreso il proprio vero cammino evolutivo.

Il più delle volte raggiungono il successo materiale allo scopo di fuggire dai propri lati ombra.

(ATTENZIONE! Non sto dicendo che sono tutti così, ma la maggior parte, per quel che vedo io, Sì. Questo non è un giudizio ma una constatazione piuttosto ovvia e comprensibile dal fatto che NON sono liberi di evitare la meccanicità, di agire secondo la visione del cuore e di riconoscere se stessi da una forma pensiero. Corrono, si esaltano e casualmente hanno più o meno tutti gli stessi gusti ed interessi!)

 

L’IA è un’innovazione molto più potente di una macchina, di un televisore o del computer. E tanto più si è addormentati, vittime della meccanicità (pensieri, emozioni e reazioni autonome) incapaci di pensiero critico e scelte consapevoli, tanto meno si è in grado di gestirla e usarla con discernimento.


Ebbene…sappiate che questo tipo di ragionamento è solamente la punta dell’iceberg.

Dopo una lunga ricerca esplorativa su vari canali social, ho scoperto che non vi è limite al decadimento dell’intelligenza umana e che purtroppo sarà sempre peggio!

Per comprendere quale irreversibile trasformazione genererà l’uso dell’Intelligenza artificiale da parte dei creator (e non solo…) che si promuovono online senza quel suddetto discernimento, basta porsi una semplice domanda:


Se io delegassi all’IA l’intero mio marketing (post, e-mail, immagini, video, articoli e persino le conversazioni con i prospect) il mio personal brand (o brand) subirebbe un incremento o una perdita di magnetismo (e quindi di capacità attrattiva/valore percepito/autorevolezza) agli occhi del mio target?

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SPOILER:

DIPENDE!

Se l’entrata in scena del nuovo collaboratore AI genera una diminuzione dell’autenticità del tuo personal brand, e quindi lo rende meno credibile e troppo simile ad altri della stessa nicchia, significa che NON ti sta’ davvero aiutando a crescere… e terminato il periodo di love bombing, potresti ritrovarti a pregare per trovare una soluzione alle irrimediabili conseguenze generate dal precipitoso innamoramento per l’automazione…


Ecco cosa potrebbe accadere ai professionisti che si promuovono online con l’IA senza discernimento, nel medio-lungo periodo di tempo:

 

-            Perdita di credibilità e scetticismo: le persone si domanderanno quanto di quello che pubblichi è autentico, vero e realizzato dalla tua esperienza. Il che fa riflettere sul perché affidarsi proprio a te anziché scegliere la macchina che ti promuove!

-            Perdita della capacità di riflessione, auto-critica e comprensione autonoma dei problemi e delle soluzioni: Dio non ti fornisce di ciò che non ti serve. Se dichiari che la tua intelligenza è sostituibile e/o in vendita, semplicemente stai dicendo che non ti serve più ;)

-            Perdita progressiva del magnetismo del personal brand/brand: più si lascia che sia la macchina a decidere la strada per noi, meno viene il controllo dettato da chi veramente siamo.

 ~

Ai confini della realtà percepita puoi riconoscere il giusto dallo sbagliato nell’utilizzo delle app AI SOLAMENTE osservando TE STESSO!

Se sei una persona che ha la radice della fatica conficcata nel primo chakra, puoi delegare tutto quello che vuoi, ma troverai comunque altre scuse per occupare con fatica il tuo tempo libero.

Se dentro di te hai un problema con le persone, con il ricevere, con il denaro o con la libertà, puoi delegare tutto quello che vuoi, ma tanto ti saboterai ancora e ancora.

 

Per tanto, non delegare per scappare da te stesso ma solo quando è la vita stessa a dirti che è il momento di farlo. E questo lo capisci da ciò che ti capita.

Esempi:

-            Tanti amici ti propongono l’uso di alcune app AI…

-            Senti che non hai più la stessa voglia di prima di creare contenuti…

-            Intuisci senza fatica nuovi modi di automatizzare dei processi che al solo pensiero ti fanno sentire libero e felice…

Ecco, in questi o altri casi simili, non fissarti all’idea che siccome sei spirituale o lavori su di te non puoi lasciar fare a qualche macchina parti del lavoro.

DIPENDE, DIPENDE SEMPRE…

Non esistono regole fisse. Esisti tu e quello che sei!

 

Sabrina Menga


~

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